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Premi Confartigianato: un successo E’ stata una bellissima festa. Un pomeriggio dedicato all’artigianato vero, alle imprese che da anni lavorano nel settore e che la Confartigianato ha voluto premiare per la loro fedeltà all’associazione, per il loro dinamismo, per il loro estro, per la loro intraprendenza pur in un momento difficile come l’attuale. Numeroso il pubblico che ha affollato la Sala del Pellegrino adiacente il Santuario di San Cataldo di Supino dove, in occasione anche del quindicennale di attività della Confartigianato di Frosinone, venerdì scorso si è svolta la cerimonia di consegna dei due premi istituiti dal sodalizio guidato dal presidente Augusto Cestra: il “Premio Orlando Petrucci”, dedicato alla memoria del collega supinese scomparso prematuramente alcuni anni fa e tra i fondatori dell’associazione frusinate, e il “Premio Fedeltà”, consegnato a 56 aziende di tutta la provincia quale riconoscimento della loro lunga adesione alla Confartigianato. La serata è stata impreziosita dalla presenza del presidente nazionale dell’associazione, Giorgio Guerrini, che, dopo il saluto iniziale del padrone di casa, il presidente provinciale Augusto Cestra, ha tenuto un discorso sullo stato dell’artigianato. Guerrini si è soffermato su problemi che da tempo vedono in prima fila la Confartigianato a tutti i livelli, dal nazionale al provinciale, vale a dire l’eccessiva pressione fiscale, il peso abnorme della burocrazia, le difficoltà nell’accesso al credito. Tutti temi per i quali ha chiesto il sollecito intervento delle istituzioni garantendo il massimo impegno per trovare soluzioni adeguate. Concetti ribaditi anche da Cestra, ma anche dai vari intervenuti: tra gli altri il consigliere regionale Augusto Pigliacelli, l’assessore alle Politiche sociali di Frosinone Massimo Calicchia e il sindaco di Supino Alessandro Foglietta. Cestra ha quindi ricordato la figura di Orlando Petrucci (in sala era presente la giovane figlia) tratteggiato con commozione “quale grande artigiano, grande amico e grande uomo, sempre disponibile con tutti ed infaticabile lavoratore”.Tra i partecipanti il presidente di Confindustria di Frosinone Marcello Pigliacelli. Al termine dei vari discorsi, e dopo aver attribuito i 56 “Premi Fedeltà”, si è passati alla consegna dei 5 riconoscimenti più importanti, quelli intitolati ad Orlando Petrucci, che sono rispettivamente andati all’acconciatrice Teresa Luffarelli per “Donna Impresa”; ai fratelli Pasquale e Domenico Palumbo, titolari di un’antica falegnameria, “alla carriera artigiana”; alla fornaia Nalina Cerilli “per la continuità artigiana”; all’elettricista Michele Pacitto, cui è andato il “Premio Confartigianato”, e infine al famoso scultore Egidio Ambrosetti per la speciale categoria “Artigiano nel mondo”. La manifestazione si è infine conclusa con l’esibizione del quintetto a fiati della “Latina Philharmonica” che ha eseguito pezzi classici e popolari di sicuro successo. Soddisfatto per il successo dell’evento, Cestra ha garantito “che l’associazione darà seguito, nel prossimo futuro, ad entrambi i premi, rivelatisi fra l’altro straordinari momenti di aggregazione della categoria ma soprattutto occasione di valorizzazione delle tante imprese che ogni giorno operano sul territorio costituendo, come da tutti riconosciuto, la spina dorsale dell’economia provinciale”. |
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sono passati quasi otto anni ed è ancora vivo il ricordo in tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo e di collaborare con lui per poterne apprezzare le doti e le capacità professionali a favore del mondo artigianale, nonché le sue doti umane quale persona semplice e disponibile verso gli altri. Ed è proprio questo spirito altruista che gli ha permesso di essere apprezzato da tutti, a Supino, nella provincia di Frosinone, dalle varie rappresentanze del sistema Confartigianato nazionale e dai funzionari delle varie province d’Italia lasciando ancora oggi un vivo e positivo ricordo: “uomo buono e giusto”, queste sono le parole con cui l’hanno ricordato di recente alti funzionari di Confartigianato che hanno avuto modo di lavorare intensamente con lui per diverso tempo. Orlando Petrucci è morto, dopo malattia, la mattina del 24 novembre del 2001. Orlando, dopo gli studi in architettura, fin dagli inizi degli anni 80 si era dedicato con passione alla tutela e alla crescita delle imprese artigiane. Nell’ottobre del 1993, coadiuvato da un gruppo di colleghi ed artigiani, ha contribuito alla nascita della nostra associazione ed alla sua affermazione sul territorio provinciale in pochi anni. Sempre disponibile ad intraprendere e sostenere iniziative a sostegno e difesa della categoria finalizzate ad approvazioni di leggi e testi per l’artigianato. In maniera significativa e propositiva contribuì al coordinamento della Confartigianato Lazio avviando programmi ed iniziative con i colleghi Guido Cesati di Milano e Maurizio Aluffi di Rieti, che sempre lo ricordano con stima ed apprezzamento. Uomo semplice e dalla grande carica umana manifestava capacità professionali che, unite alla semplicità ed alla disponibilità e laboriosità, ne facevano un uomo concreto e determinato per favorire le imprese artigiane. Il presidente Augusto Cestra ricorda con affetto e stima l’uomo apprensivo e comprensivo: “l’uomo del muretto”, inteso come colui che si adattava a tutte le situazioni e a tutti i momenti e luoghi, che possano essere una scrivania, la sede di un’azienda artigiana o un semplice muretto pur di condividere e far condividere le cose buone e giuste, sia del mondo associativo, imprenditoriale che nei valori umani. E’ per questo che, insieme agli organi di Confartigianato, si è sentito l’obbligo di dover commemorare una persona che tanto ha dato e dedicato nel corso della sua vita agli altri. Ma soprattutto va ricordato come amico, l’amico di tutti al fianco degli artigiani e della piccola impresa ed al fianco delle persone e dei bisognosi.
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